Consigli lesti e onesti

“La quattordicesima lettera” – C. Evans

CASA EDITRICE: Neri Pozza

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2020

PREZZO DEL CARTACEO: €18,00

PAGINE: 444

TRADUZIONE: C. Ujka

“Phoebe Stanbury, rossa in volto, bella e quasi innamorata, salutò l’ultimo di quegli ospiti che conosceva a malapena e prese posto. Quando il quartetto iniziò a suonare, sentì le guance perdere colore e il cuore tornare a battere a un ritmo regolare; quel cuore che, nove minuti e quindici secondi più tardi, avrebbe riversato sul pavimento sotto i suoi piedi fino all’ultima goccia del suo sangue innocente.”

Penso siamo tutti d’accordo che veder irrompere un uomo nudo, sporco e dall’aria minacciosa alla propria festa di fidanzamento sia l’ultima cosa che uno vorrebbe. Se poi questo tizio uccide brutalmente e a sangue freddo la futura sposa, beh, la questione si complica. Ciò è esattamente quello che accade all’inizio de La quattordicesima lettera, dove il ricco rampollo di casa Raycraft, Benjamin, vede la sua futura moglie venire sgozzata da un pazzo furioso che, tra l’altro, sembra conoscerlo, dato che gli dice “Ho promesso che ti avrei salvato. Ricordati, l’ho fatto per te.

La tragedia sembra così lontana agli occhi di William Lamb, giovane avvocato che vive con la zia e svolge il praticantato allo studio Bridge. Imbranato, immaturo e terribilmente sensibile, per cercare di convincere il suo capo a nominarlo socio decide di sua spontanea volontà di sostituirlo nel compito di visitare il misterioso cliente di nome Ambrose Habborlain, prerogativa esclusiva di Bridge. Dal momento in cui William incontra quest’uomo, tutto sembra andare a rotoli e il ragazzo viene catapultato in un intricato incubo fatto di macchinazioni, intrighi e sangue.

“Ah, non ho spiegazioni, non più. Avevo tutte le spiegazioni del mondo, ma le ho viste morire, William, le ho viste morire.”

A questi personaggi, si aggiungono parallelamente Harry Treadway, integerrimo ispettore incaricato di indagare sul macabro omicidio di Phoebe; Mildred Whitfield, giovane risoluta e decisa che, rispondendo a un annuncio di lavoro come istitutrice, si ritrova in un’indicibile situazione, e Savannah Shelton, americana, fuorilegge dal passato torbido, invischiata in loschi traffici e desiderosa di fuggire da tutto, in cerca di un po’ di pace. 

Indaghiamo di pari passo con Harry, brancoliamo nel buio insieme a William e, intanto, passeggiamo lungo un dedalo di sottotrame che corrono parallele per poi incrociarsi inaspettatamente e giungere poi alle ultime pagine piene di climax e rivelazioni.

Cosa ho trovato in questo romanzo? Londra vittoriana, agnizioni, turning points, depravazioni, fughe, inseguimenti, tradimenti, eugenetica, un antichissimo mistero da svelare legato a Platone, Aristotele e Alessandro Magno. E poi la forza delle donne, vittime tutt’altro che passive che dimostrano un grande coraggio e una ferrea resilienza. Senza contare poi la bellezza dell’amicizia, della lealtà e dell’onestà che emergono dal fango di una società corrotta, maledetta e violenta. 

Romanzo consigliato: è senza dubbio un mistery che aggancia e tiene incollati alle pagine.

In collaborazione con Neri Pozza.

PS: a mio avviso, nel risvolto di copertina si rivelano troppi dettagli.

4 thoughts on ““La quattordicesima lettera” – C. Evans

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