Consigli lesti e onesti

“Tutti i nostri corpi” e “E tutto divenne luna” – G. Gospodinov/ “Attraverso le tendine” – C. Martín Gaite

TUTTI I NOSTRI CORPI. STORIE SUPERBREVI – G. Gospodinov

CASA EDITRICE: Voland Edizioni

COLLANA: Sírin

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2020

PREZZO DEL CARTACEO: €14,00

PAGINE: 145

TRADUZIONE E POSTFAZIONE: G. Dell’Agata

“Ognuno di noi porta segretamente sulle spalle una casa abbandonata. Un peso col quale non puoi scappare da nessuna parte.”

Scopro lo scrittore e poeta bulgaro Georgi Gospodinov con questa antologia di piccoli, ironici e surreali racconti, impreziosita da illustrazioni varie e da una riflessione dell’autore a fine opera. Che dire? È stata senz’altro una lettura sorprendente. 

“C’è qualcosa di drammatico e al contempo di rasserenante nelle storie brevi, a causa della sincronia con la brevità dei corpi.”

Come lo stesso traduttore ci dice nella postfazione, una storia, pur essendo brevissima, può avere una potenzialità espressiva immensa. Gospodinov trasmette una vasta gamma di emozioni umane – malinconia, ironia, passione, paura, spaesamento – attraverso dei giochi di parole e repentini cambi di prospettiva. Storie piccole, minuscole, ma pregne, attimi fugaci eppure carichi di significato. Tutti momenti apparentemente banali e lapidari ma pieni di vite, esistenze.

“Cosa rimane per i racconti molto brevi, frammenti e quasi-aforismi? Da essi non escono best seller, blockbuster, sono troppo brevi. […] Ma a me questa proprietà eversiva delle storie brevi, questa facoltà di sgattaiolare fuori sottraendosi al giogo del romanzo, piace molto.”

La sagace e brillante natura di poeta di Gospodinov emerge chiaramente e l’ironia, così come lo struggimento e la nostalgia del passato, sono palpabili.

“Le relazioni e gli amori interrotti, che non sono andati nel modo giusto, si sviluppano con leggi proprie in uno spazio diverso, dove avviene tutto quello che non è avvenuto.”

CONSIGLIATISSIMO!

E TUTTO DIVENNE LUNA – G. Gospodinov

CASA EDITRICE: Voland Edizioni

COLLANA: Sírin

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2018

PREZZO DEL CARTACEO: €16,00

PAGINE: 136

TRADUZIONE E POSTFAZIONE: G. Dell’Agata

E tutto divenne luna – antologia uscita per Voland nel 2018 – consta di diciannove racconti più o meno brevi, intensi, poetici e dalla trama originale e sorprendente, che narrano di momenti epifanici, decisivi, attimi che valgono una vita.

È incredibile il modo in cui Gospodinov riesce a giostrarsi tra scene di poesia e malinconia e passaggi più sagaci, divertenti e spassosi. Il tutto con una vena di surrealismo che non guasta mai. 

“È arrivato il momento di dire che io sono assolutamente normale, anche se scrivo racconti.”

L’arrivo della sera e del tramonto è il simbolico fil rouge di tutta la raccolta, incentrata sulla fine, personale o dell’umanità in generale. Molti dei racconti, infatti, si svolgono durante gli ultimi giorni prima dell’Apocalisse. 

“Cara Carla, ci siamo visti un pomeriggio di vent’anni fa. Sono a Lisbona. Ti cerco nell’unico modo possibile… Scelgo dei posti che ti starebbero bene. […] Io continuerò a cercarti, ma tu non apparire, questo è l’importante. – Lascio tracce per non poter trovare una donna che vorrei tanto vedere.”

CONSIGLIATO! 

ATTRAVERSO LE TENDINE – Carmen Martín Gaite

CASA EDITRICE: Voland Edizioni

COLLANA: Amazzoni

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2020

PREZZO DEL CARTACEO: €17,00

PAGINE: 269

TRADUZIONE E POSTFAZIONE: E. Sarmati

“Gli ho detto che, se devo diventare una donna rassegnata e ragionevole, preferisco non vivere.”

Spagna franchista, metà del secolo scorso. È, come dice il titolo stesso, attraverso le tendine ricamate della loro casa che le voci preponderanti di questo romanzo – le sorelle Ruiz Guilarte – e le loro amiche vedono passare le vite altrui, esistenze che loro, bamboline fragili e immacolate, possono solo immaginare, mentre crescono con i soli obiettivi – elogiati dal regime falangista – del matrimonio, dei figli e di diventare angeli del focolare.

“Ogni volta che era presente facevano le stesse domande e raccontavano le stesse storie. E sempre quel lungo silenzio quando si nominava la madre. Il solito rumore di cucchiaini. Avrebbe voluto prendere la bicicletta e andarsene lontano. Faceva bel tempo.”

Come ci illustra brillantemente Elisabetta Sarmati nella postfazione, in questo romanzo del 1957 sono due le voci che si discostano dal flusso omogeneo e conformista del resto della gente: Pablo Klein e Natalia, una delle sorelle Ruiz Guilarte: l’uomo, che narra in prima persona, torna al suo paese natale come insegnante di tedesco del liceo e, da esterno, ci guida in questa comunità figlia del suo tempo; Tali, sedici anni, studentessa appassionata, sente troppo stretta l’esistenza marginale e opprimente che ci si aspetta da una donna.

“Ora aveva davanti a sé un nuovo, interminabile inverno. Interi pomeriggi da trascorrere al corso di cucito e a lezione di inglese o ad aspettare, seduta alla camilla, che Manolo tornasse e le sue amiche glielo dicessero, o che qualche volta le telefonasse.”

La scrittura lucida e disincantata dell’autrice denuncia in maniera sottile ma potente la condizione della donna subalterna all’uomo, nella Spagna di Franco così come in qualsiasi altro luogo e tempo. 

“È per il tuo bene, per insegnarti a stare sempre al tuo posto.”

CONSIGLIATO!

Tutti e tre i testi in collaborazione con Voland.

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