Consigli lesti e onesti

“L’ultima diva dice addio” – V. Di Battista

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CASA EDITRICE: SEM LIBRI

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2018

PREZZO DEL CARTACEO: € 15,00

PAGINE: 212

“Dimentico sempre quello che avevo deciso di ricordare a perfezione”.

La storia di Molly Buck, narrata dal suo giovane biografo ufficiale, inizia così. E la stessa affermazione apre ogni capitolo, ognuno dei quali sviscerato con uno schema simile ma con particolari diversi, come se ogni sezione del libro fosse un nuovo tentativo di scrittura da parte del narratore, una blank page da riscrivere. Una ridondanza o ciclicità, questa, che rimanda alla persistenza di certi ricordi, quelli che rimangono lì a tormentare, ostinati, come il verso di una canzone suonata incessantemente da un giradischi inceppato.

“La stessa circolarità che hanno le idee fisse, le canzoni che restano incastrate nel cervello per un giorno intero”.

Molly Buck, acclamata diva del cinema, all’apice del successo e della vita mondana, decide di ritirarsi dalle scene. Sarà il suo instancabile e devoto biografo a tentare di rievocare, scrivere e mettere nero su bianco l’esistenza dell’ormai anziana attrice attraverso un viaggio a ritroso, particolare dopo particolare. Ben presto, però, l’opera di memorizzazione diventa una vera e propria ossessione per il giovane, che legherà indissolubilmente la sua esistenza all’anziana diva e svilupperà per lei una forte venerazione. Il dovere imperativo di non lasciare nulla di ciò che riguarda Molly Buck alla caducità della memoria e del tempo è fortissimo e non lascia spazio ad altro.

“Ho dato priorità a una memoria che meritava una redenzione, a discapito della mia.”

Dove finisce però la verità e dove iniziano la menzogna e le omissioni – più o meno volontarie? Nonostante il grande lavoro di ricerca del narratore, rimarranno sempre dei vuoti nella biografia di Molly, dei buchi neri insondabili destinati a rimanere omessi e inviolati.

“Dimentico sempre, al contrario di Molly Buck che ricordava tutto e fingeva che non fosse così solo quando aveva qualcosa da nascondere.”

Eppure, secondo il biografo, il più possibile deve essere lasciato ai posteri e salvato dalla morte e dall’oblio. Parole, gesti, dettagli. Vero o meno. Ciò che conta è che contribuisca a rendere immortale una persona meritevole di essere ricordata.

Una prosa calcolata, precisa, meticolosa e ricercata ci narra non solo la parabola discendente di una donna divisa tra le sfavillanti luci della ribalta e del bel mondo e le dolorose ombre della vita privata, ma anche l’esistenza travagliata del biografo stesso, totalmente votata al suo lavoro.

In una Firenze acciambellata su sé stessa e coccolata dallo scorrere dell’Arno, la storia dell’ “ultima diva” diviene un malinconico racconto terapeutico a due voci, un tentativo di accettare ciò che è stato, esorcizzare i propri demoni e fare pace con sé stessi.

Una romanzo d’esordio che merita e che consiglio di cuore.

PS: particolarissimo l’indice delle canzoni, una splendida playlist che fa da sottofondo a tutto il libro.

In collaborazione con SEM Libri.

2 risposte a "“L’ultima diva dice addio” – V. Di Battista"

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