Consigli lesti e onesti

“Quasi tutto velocissimo” – C. Kloeble

CASA EDITRICE: Keller Editore

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2019

PREZZO DEL CARTACEO: €18,50

PAGINE: 382

TRADUZIONE: S. Forti

“Si era messo a correre su e giù accanto a lui, lo aveva spinto, incitato, a ogni caduta gli aveva medicato le ginocchia sbucciate e asciugato le lacrime.”

Più o meno tutti abbiamo flash e memorie di nostro padre (o nostra madre) che ci insegna ad andare in bici. La citazione su riportata fa rivivere quei momenti, vero?

Peccato che, in questo caso, non è il genitore a guidare il figlio, bensì il contrario!

Infatti, in Quasi tutto velocissimo, fin da piccolo Albert – affidato alle suore alla morte della nonna Anni e in visita regolare a casa – ha dovuto badare al padre, Fred, ribaltando i ruoli naturali, saltando le tappe e maturando prima del tempo.

Il genitore, memorabile personaggio, sembra essere nato con una particolare forma di autismo che sì, gli permette di vivere indipendentemente ma che, in qualche modo, non gli ha mai inculcato in testa di essere il padre di Albert. Fred è Fred e Albert è Albert.

Passa le sue giornate alla fermata dell’autobus che, anni prima, lo ha visto protagonista di un incredibile atto eroico, conta le automobili verdi e legge il dizionario.

“Albert ricambiò lo sguardo e per l’ennesima volta pensò che gli sarebbe piaciuto poter chiedere qualcosa a Fred e ottenere una risposta, insomma, avere una conversazione normale in cui lui non eludesse le sue domande.”

Il giovane, arrivato alla maggiore età, lascia definitivamente l’istituto e si stabilisce dal padre, in modo da passare con lui gli ultimi mesi di vita di quest’ultimo – malato terminale – tentando inoltre di ricostruire il suo passato.

“Tutti dicono che morire è brutto. Io però mi sono fatto un’idea diversa. Non sarà brutto, ne sono certo. Secondo me sarà fantastico. Tipo una sorpresa gigantesca. Anzi, non vedo l’ora che succeda.” 

Kloeble ci narra il presente di Albert – alla ricerca delle sue origini prima che Fred muoia – aggiungendo regolari analessi, o retrospezioni, narrate da un altro personaggio. Veniamo così a conoscenza della sorprendente verità alla fine, insieme al giovane protagonista, al raggiungimento del punto di incontro tra passato e presente e quando tutto acquista un senso.

Commovente e dolceamara storia familiare in cui spiccano la ricerca delle proprie origini, l’amore filiale incondizionato, le scelte dolorose, l’accettazione del diverso, gli intrighi e i segreti inconfessabili, gli alberi genealogici intricati. Il tutto, attraversando il Novecento fino al nuovo millennio. 

“Gli esseri umani non sono fatti per le relazioni durature e al tempo stesso felici. O l’una o l’altra cosa.”

Consigliatissimo!

In collaborazione con Keller Editore.

 

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