Consigli lesti e onesti

“Notte al neon” – J. C. Oates

CASA EDITRICE: Carbonio Editore

COLLANA: Cielo Stellato

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2022

PREZZO DEL CARTACEO: €18,00

PAGINE: 294

TRADUZIONE: C. Durastanti

America, giorni nostri. La luce straniante dei neon illumina flebilmente le esistenze di periferia – smarrite e alienate – dei protagonisti di questi racconti.

“Troppo presto per la primavera, non ci si può fidare di un sole così bianco e accecante a metà marzo. E l’odore di terra umida in disgelo, che si rianima: troppo presto. Il risultato fu che Abigail si sentiva stordita. Irreale.”

In meno di trecento pagine, Oates riesce a trasmettere tutto il disincanto, la disillusione e i sogni infranti – figli indesiderati dell’American Dream – in situazioni di suspense e tensione.

“Spesso si sentiva disorientata dal fatto di somigliare così poco a sé stessa; assomigliava più a una delle sue vecchie parenti.”

Ci troviamo di fronte a storie claustrofobiche, con un retrogusto disturbante e perturbante. Non a caso il sottotitolo è dell’edizione italiana è “Racconti di mistero e suspense”. E, come in un quadro di Edward Hopper, troviamo tutto il senso di desolazione e solitudine assordante che appesantisce le vite dei personaggi (positivi o negativi) di Oates.

“La scena le appariva piatta e inverosimile, come una scenografia; sembravano tutti alla stessa distanza, senza profondità. Era piatta anche lei, in quel paesaggio?” 

Le elucubrazioni di uno scrittore durante un’intervista, Marilyn Monroe ricreata a partire dal suo DNA, una donna viene obbligata da un cartello a deviare dal solito tragitto per arrivare a casa e si ritrova in una situazione surreale, una famosa assassina ripercorre la sua vita…

“Crepuscolo, l’ora dello strazio. La luce si affievolisce piano sulla superficie del fiume come neve che si scioglie. L’ora in cui il neon si accende. Improvviso, discreto.”

Come in ogni raccolta di racconti, ci sono quelli più riusciti e quelli da considerare più come esercizi di stile, ma ovviamente non posso non consigliare un big name come Joyce Carol Oates. Chi sono io per non farlo?

In collaborazione con Carbonio Editore.

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